Corvara, frazione di
Beverino, eccoti nei luoghi tanto cari allo
scrittore Mario Soldati, che scelse di
invecchiare al sole – e presso le vigne che
amava – dell’estremo levante ligure. Sei a 200
metri sul livello del mare, dentro un paesaggio
di verdissime colline panoramiche, ad un passo
dalle Cinque Terre, da Lerici e Portovenere.
Alle tue spalle, intanto, il Vara continua a
disegnare sinuoso la propria valle, scendendo ad
incontrare il Magra verso La Spezia.
Entri nel silenzioso borgo
fortificato, pietra ardesia legno, e ti si
spalanca uno dei paesaggi architettonici più
suggestivi dell’intera Liguria. Portali, archi,
scale, vicoletti, le case addossate, il rumore
dei tuoi passi come un’eco dei secoli trascorsi,
da un ciuffo d’erba sbuca una lucertola a
riportarti all’oggi…
E poi l’acquedotto, le pievi,
molte altre vestigia a testimoniare le storie,
le stagioni, i percorsi della gente, un tempo e
– non di rado - tuttora.
La vacanza a Corvara è questa magia, quieta ma
vivissima, appartata e pur solenne, che fonde il
passato al presente. Il duro lavoro dell’uomo,
l’ospitalità, le tradizioni. E un susseguirsi di
sentieri, escursioni, scoperte (un nome su
tutti: il santuario di Soviore, alto sul mare),
che rendono un’esperienza turistica – a
Corvara – qualcosa di
diverso, di irripetibile altrove, di cui ti
sentirai davvero protagonista.
Tu curiosa, annusa, riempi i
polmoni di aria buona, riempi il cuore di
immagini luminose. Chiedi in giro, cammina,
organizza le tue giornate in bicicletta, a
cavallo, in canoa: ti si schiude dinanzi agli
occhi e dentro i sensi uno degli habitat più
magnifici che la natura abbia mai creato e
l’uomo custodito. Boschi, borghi, folklore,
cucine. Sei in un territorio che dà squisiti
ortaggi, patate, castagne, dove si alleva il
bestiame come un tempo, dove salumi formaggette
e miele gareggiano per
sedurti (fra l’altro, ségnalo
in agenda, a Calice al Cornoviglio c’è un
piccolo, delizioso museo dedicato proprio al
miele). E poi naturalmente il celeberrimo vino,
l’oro nel bicchiere, Sciacchetrà, Albarola,
Vermentino, la vigna eroicamente aggrappata alla
collina, fasce terrazzate dove si sale con le
cremagliere… Immaginavi – in cuor tuo lo speravi
- che esistessero ancora luoghi così?